mercoledì, 08 febbraio 2012

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Nanotecnologie News

Attività

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Il laboratorio ECSIN, composto da circa 1.000 mq di laboratorio (ampliabile a 1.500) e 400 mq di uffici, nasce all’interno del Polo universitario di Rovigo (Cen.Ser.) come centro per la valutazione dell’impatto delle nanotecnologie su salute e ambiente. Le competenze acquisite attraverso la ricerca di nano tossicologia, nonché presenza di strumentazioni per l’analisi e il testing di materiale biologico, hanno inoltre permesso di avviare progetti focalizzati al supporto della ricerca di nano-biotecnologia.

Il team di ricercatori è al momento coinvolto in progetti collaborativi europei, in particolare il progetto “Development of sustainable solutions for nanotechnology-based products based on hazard characterization and LCA” finanziato all’interno del VII Programma Quadro e in partenza a Marzo 2010 e altri progetti presentati su call NMP, e nazionali. Ha inoltre intrapreso collaborazioni con le Università venete, con l’Università di Rochester (USA), e partecipa a numerose iniziative di discussione sul tema dell’impatto sostenibile e della sicurezza dei sistemi nano tecnologici.

Il laboratorio ECSIN ha già avviato alcuni filoni di ricerca, articolati nelle seguenti piattaforme tecnologiche:

Analisi in vivo e in vitro dell’effetto su sistemi biologici di nanoparticelle e nano strutture – Per quel che concerne lo studio dell’impatto di nanoparticelle ingegnerizzate (ENPs) su sistemi biologici, sia in vitro che in vivo, l’attività fin qui svolta ha permesso di sviluppare competenze sulla caratterizzazione, sulla somministrazione, e sulla localizzazione a livello subcellulare, cellulare, tissutale e sistemica di ENPs in modelli sperimentali come cellule e piccoli animali da laboratorio. Sono inoltre state acquisite competenze e raggiunti risultati (pubblicati e in corso di pubblicazione) per quel che riguarda l’analisi in biologia cellulare e molecolare dell’effetto biologico di ENPs nei vari modelli sperimentali, in particolare studi di alterazione delle funzionalità cellulari mediante approcci di studio della vitalità, genomico-funzionali e di alterazione dei network proteici, come ad esempio l’attivazione di pathway molecolari di risposta al danno al DNA indotto da stress ossidativo

Monitoraggio di nanoparticelle in matrici ambientali - in considerazione della rilevanza attuale, che per ora predomina rispetto ad altri scenari di esposizione, la matrice ambientale fino ad ora oggetto di studio è stata l’aerosol occupazionale, prelevato presso luoghi di lavoro dedicati alle nanotecnologie. Vengono quindi messe a punto e realizzate opportune strategie di campionamento per la valutazione dell’esposizione a nanoparticelle nei luoghi di lavoro, volte anche ad individuarne l’origine; viene effettuato il monitoraggio in tempo reale attraverso l’utilizzo di CPC e DMA, e contemporaneamente la valutazione della massa di particelle presenti, classificate in 13 stadi dimensionali mediante impattore a cascata a bassa pressione .

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